Mag 04

Si butta via un tesoro di vitamine così berremo solo acqua e chimica

MILANO – Il nutrizionista milanese Vanni Zacchi non si capacita: «Cosa credono, che quella roba faccia bene? Si tratta di succedanei, di assemblaggi chimici. Davvero una pessima notizia». Si partiva comunque da un limite basso. «Verissimo: già il 12% era ridicolo… Però quel pochino che c’ era dentro dava quanto meno la sensazione di non bere proprio una bevanda totalmente inutile – anzi, potenzialmente dannosa – come lo sono le bibite di fantasia, fatte di acqua e chimica.
Diciamo che è caduto anche l’ ultimo velo di ipotetica salubrità». In Italia, le arance marciscono sugli alberi… «Un controsenso intollerabile. L’ arancia è un frutto meraviglioso, un vero tesoro di vitamine, che noi purtroppo spesso sottovalutiamo. Una spremuta d’ arancia è un potente antiossidante naturale, oltre che un dissetante gradevolissimo».
Persa l’ abitudine del fai-da-te, compriamo confezionate anche quelle. «Dimenticando che la produzione industriale incide negativamente sul valore nutrizionale originario. Succhi e spremute confezionati sono spesso ricomposti e pastorizzati, con inevitabile perdita di vitamine del gruppo C, fortemente termolabili. Addirittura, la spremuta fatta la serae bevuta al mattino lascia per strada quasi la metà del contenuto vitaminico». Zero arance e tanti additivi. «Sostanze commestibili, per carità. Ma estranee al nostro organismo. Col risultato di incrementare la quantità di scorie metaboliche che si traducono in difese immunitarie abbassate e organi intossicati. Senza parlare del rischio obesità».
Censura anche per le bevande light? «Se gli edulcoranti tradizionali sono calorici, quelli cosiddetti dietetici non sono certo il massimo».


Data
: 31.03.2009
Autore: Licia Granello per Repubblica
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